Inizio anno scolastico 2019/2020 – LETTERA del Dirigente Scolastico

Con il primo giorno di scuola primaria, inizia per i vostri figli e i nostri alunni un “viaggio” che (se vissuto a pieno) permetterà loro di spiccare il volo verso una vita piena da ogni punto di vista.

Questo giorno rappresenta, anche per noi adulti, l’inizio di un nuovo ed importante “viaggio” e perciò vi propongo alcuni passi scritti dal Dott. Alberto Pellai (medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano) per la lettera ai genitori da parte di un bambino che sta per cominciare la scuola primaria (ma che per punti 3. e 4. è valida anche per la scuola dell’infanzia) perché sia di ispirazione per tutti noi.

Cari mamma e papà, io oggi comincio la scuola primaria. Divento ufficialmente uno scolaro. So quanto voi ci teniate a me e alla mia istruzione. So che studiare è importante. Ma se possibile, vi consiglio di leggere queste piccole regole …

  1. Io non sono i voti che prendo. E voi neppure. Quindi se qualche volta prendo benino (e non bene), se la maestra mi mette qualche visto, se addirittura arriva a casa l’invito a rifare qualcosa perché ho sbagliato tutto: calma e sangue freddo! Non è morto nessuno, domani il sole continuerà a sorgere nel cielo. E io ho diritto a fare qualche errore. Non controllate ossessivamente i miei voti, non chiedetemi sempre cosa ho preso nei compiti. Ve lo ripeto: io non sono i voti che prendo.
  2. Non mi piace farvi la lista dei voti che hanno preso i miei compagni. Detesto quando mi chiedete chi ha preso più di me e chi ha preso le insufficienze. Voi avete un figlio: me. Sono unico e speciale e non mi piace essere messo in classifica prima o dopo questo o quel compagno, in base ai voti ottenuti. Se non capite bene perché, rileggete il punto 1.

…….

  1. è bello svegliarsi al mattino con i volti dei tuoi genitori che sorridono. Con una bella canzoncina. Con una carezza sulla testa. Ma anche con la televisione spenta. Con i vostri cellulari ancora sconnessi. Così abbiamo il tempo di dirci buongiorno. Poi magari vi racconto che ho un po’ di “ansietta” perché a scuola non so bene che cosa mi aspetta. Allora voi mi guardate negli occhi e mi fate un sorriso. Poi magari papà mi dice anche una barzelletta. E mamma mi fa un massaggino sulla pancia. E io, non so dirvi perché, comincio subito a stare meglio. E l’ansia scompare. E mi viene da ridere. E ho voglia di uscire di casa insieme a voi.
  2. Quando mi accompagnate a scuola ricordatevi che io non parto per la guerra. E voi neppure. Perciò, sul cancello di ingresso, basta un bacino e un saluto di buona giornata. Non serve che ci baciamo dieci volte, che ci abbracciamo venti volte. Che mi stringete la mano e poi la lasciate andare e poi la stringete di nuovo. Così come non serve che rimaniate lì sul cancello a vedere che scendo lungo le scale che portano dal cortile all’ingresso dell’edificio. E non serve neppure che rimaniate lì fuori … ad aspettare…. state sereni e andate al lavoro contenti. Quando suonerà la campanella di fine scuole state sicuri che ci ritroveremo all’uscita sorridenti. E saremo tutti sani e salvi.

Mi sembra che sia tutto (o quasi). State tranquilli. La scuola mi farà bene. E farà tanto bene anche a voi …  perché “Crescere è bello” …. a qualunque età

 A TUTTI gli alunni della nostra scuola secondaria di I grado dedico la canzone “Share the love” come spunto per augurare loro di essere PROTAGONISTI di una vita piena di AMORE non solo verso la VITA in generale (pure quando non tutto sarà o sembrerà facile …) ma anche verso la VITA SCOLASTICA … facciamo in modo che essa

  • sia vissuta all’insegna della CRESCITA continua di ognuno di noi (adulti, adolescenti e bambini) affinché tutti siano messi nelle condizioni favorevoli per poter imparare dai propri ERRORI (nella consapevolezza che essi fanno parte del processo di crescita) se poi si lavora sui propri PUNTI di DEBOLEZZA comprendendone i “perché”;
  • sia centrata sul RISPETTO verso VOI STESSI e GLI ALTRI;
  • sia focalizzata sulla COLLABORAZIONE affinché sappiamo sempre trovare l’energia (non solo fisica ma anche psicologica) necessaria per costruire insieme una scuola fatta di RELAZIONI umane e professionali costruttive;
  • sia capace di bilanciare positivamente le relazioni del mondo reale con quelle virtuali, senza isolarsi e “restando umani” sempre e comunque;
  • sia centrata sull’importanza di scoprire i TALENTI di ognuno per facilitare la graduale costruzione del progetto di vita di ciascun alunno (prima nello studio e poi nel lavoro) in cui dare il meglio di se stessi, nella consapevolezza che non basta il talento ma occorre anche allenamento, impegno costante e forza di non mollare mai;
  • sia centrata sul RISPETTO verso l’AMBIENTE naturale, ma anche verso quello antropico a partire dagli spazi interni e esterni della nostra scuola … facendo sì che le azioni concrete siano coerenti con le parole … ad esempio, non solo facendo in modo che la raccolta differenziata sia la più efficace possibile, ma anche non gettando carte o altro per terra e non deturpando muri (interni e/o esterni), banchi o qualsiasi altro bene comune.

Ognuno adulto corresponsabile (nel rispetto dei ruoli diversi, e senza sminuirne nessuno) svolge una funzione importante, nel facilitare la crescita dei nostri alunni/figli … ma  ricordiamoci che se l’ipo-protezione può creare danni, anche l’iper-protezione non è da meno.

Pertanto, favorire la crescita dell’autonomia dei nostri alunni/figli, significa non dimenticarsi che essa comporta, contestualmente, la doverosa crescita di responsabilità in maniera calibrata rispetto all’età e alle potenzialità di ciascuno.

E a tal proposito, ricordo la poesia di Daniel Pennac che è stata inserita anche nel nostro PTOF

Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare.
La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti
e trovare l’armonia.
Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo,
è un’orchestra che prova la stessa sinfonia.
E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin,
o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing,
la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio
possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile
scacciapensieri, e che siano fieri della qualità
che il loro contributo conferisce all’insieme.
Siccome il piacere dell’armonia li fa progredire tutti,
alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica,
ma conoscerà la stessa musica.
Il problema è che vogliono farci credere che
nel mondo contino solo i primi violini.

È per me impossibile terminare questa lettera senza ringraziare tutte persone che, con funzioni diverse, stanno supportando il miglioramento continuo di questa Istituzione Scolastica:

la nuova DSGA Nadia Cecconi,
la collaboratrice del Dirigente maestra Lilli Bernardini,
l’AD e referente di plesso della scuola primaria maestra Rita Biancone,
le referenti del plesso della scuola dell’Infanzia, le maestre Stefania Bedetti e Francesca R. Romani,
il referente del plesso della scuola Secondaria di I grado, il Prof. Domenico De Lucia,
tutti i docenti,
tutti gli assistenti amministrativi e
tutti i collaboratori scolastici.

Ringrazio anche
il Presidente del Consiglio di Istituto, Vanorio Calamari, tutti i membri del Consiglio e tutti i rappresentanti di sezione o di classe.

Ringrazio il SINDACO Domenico Alfieri e l’Assessore alle politiche scolastiche Eleonora Campoli, il Vice Sindaco Valentina Adiutori e tutti coloro che operando per l’Ente Locale collaboreranno, ognuno per quanto di propria competenza, con questa Istituzione Scolastica.

Ringrazio infine tutti i volontari del servizio civile e tutti gli esperti esterni che collaboreranno con la nostra scuola.

Che sia un proficuo e sereno ANNO SCOLASTICO per tutti noi !

 

La Preside
IVANA NOBLER

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